L'Eco di Bergamo
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L'allerta di Ocse e Upb

Stime Dfp a rischio revisione Giorgetti: «Sosterremo le famiglie»

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La fotografia scattata dal Documento di finanza pubblica rischia di essere già vecchia. La guerra ha complicato il quadro, costringendo il governo a rivedere in peggio le previsioni formulate sei mesi fa. Ma vista l'incertezza del momento, le nuove stime, segnala l'Ufficio parlamentare di bilancio, potrebbero essere presto riviste. Mentre con le crescenti pressioni di spesa, legate alla guerra e agli impegni per la difesa, avverte l'Ocse, rischia di profilarsi la necessità di una pesante «correzione di bilancio». All'orizzonte c'è un potenziale peggioramento della crescita, che il governo ha fissato allo 0,6% per quest'anno e il prossimo e allo 0,8% nel 2028. A prospettarlo è lo stesso Dfp, che traccia uno scenario di rischio caratterizzato dal prolungarsi della guerra, con aumento dei prezzi di petrolio e gas, aumento dei tassi di rendimento del Btp, deprezzamento dell'euro e indebolimento del commercio mondiale. L'Upb, che ha validato il quadro macroeconomico del Dfp, tiene alta la guardia: «lo scenario internazionale è esposto a fortissimi rischi», avverte l'Autorità dei conti pubblici, e «le previsioni potrebbero essere riviste».