L'Eco di Bergamo
Cronache

La Consulta in 70 anni migliaia di decisioni

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Corte Costituzionale

Ruolo fondamentale anche per la parità di genere: nel 1960 aprì alle donne carriere prima precluse

Più consapevolezza e garanzie per i cittadini sui temi fondamentali del Paese nel corso dei cambiamenti della società civile, come la libertà, il lavoro, la famiglia, la salute o l'istruzione: così la Consulta ha aiutato a crescere l'Italia nei suoi diritti, seguendo il Dna della Costituzione italiana. La Corte compie 70 anni e ha al suo attivo 4mila pronunce di illegittimità costituzionale su oltre 22mila decisioni complessive. A commentarne il ruolo è il suo stesso presidente: «È stata fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto», ha detto Giovanni Amoroso, nel discorso alla cerimonia al Quirinale per il 70°.

I giudici costituzionalisti hanno svolto nel tempo un ruolo fondamentale anche per le prerogative sull'uguaglianza di genere, ad esempio sulla natura discriminatoria del reato di adulterio (poi cancellato) e la parità dei coniugi nel 1968.

Una pronuncia della Consulta nel 1960 ad aprire alle donne la porta di molte carriere prima precluse, dichiarando l'illegittimità di una vecchia legge, nella parte in cui le escludeva da tutti gli uffici pubblici che implicassero l'esercizio di diritti e di potestà politiche.

Una sentenza del 1995 ha invece attribuito al lavoratore immigrato il diritto al ricongiungimento familiare, a condizione che sia in grado di assicurare ai propri familiari «normali condizioni di vita».