L'intervista all'ex rivale
«Il premier rischia la fine di Assad»
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«Viktor Orban non concederà facilmente la vittoria: la posta in gioco è troppo alta. Il livello di corruzione è tale che molti, lui compreso, la sua famiglia e i suoi ministri, rischierebbero la prigione. Non ci sarà un golpe, ma non è escluso vedere scene come quelle di Assad in fuga verso Mosca». Sindaco di provincia, outsider, cattolico conservatore ma anti-sistema, quattro anni fa, Peter Magyar-Zay cercò di ricomporre un'opposizione frammentata. Con i suoi Uniti per l'Ungheria guidò la coalizione antagonista fino a ottenere il 35% dei consensi. Troppo poco per scalzare il premier. Oggi scommette su Peter Magyar, il nuovo rivale di Orban.