La cattura
Del Grande fermato non lontano da casa Ferito un militare

È durata quattro giorni la fuga di Elia Del Grande. Allontanatosi il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba (Cuneo) dove doveva frequentare e dalla quale era uscito grazie a una licenza, l'autore della «strage dei forni», l'omicidio nel gennaio 1998 di padre, madre e fratello, ieri è stato arrestato dai carabinieri in provincia di Varese, non lontano dalla sua Cadrezzate dove già lo scorso autunno aveva cercato rifugio dopo una prima fuga. Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni le accuse nei suoi confronti durante la cattura: un militare dell'Arma è rimasto ferito in modo lieve. «Del Grande è come quel giocatore che sbaglia un rigore. Lo ritira e lo mette sempre nello stesso angolo. E lo porterà là per ogni volta», ha commentato il sindaco di Cadrezzate, Cristian Robustel-
lini. Intercettato all'ora di pranzo lungo la strada che da Varano Borghi (Varese) porta a Cadrezzate, Del Grande era alla guida di una Fiat 500 rubata poche ore prima a Lentate, frazione di Sesto Calende (Varese), ad una donna finita in ospedale perché picchiata. Motivo per cui rischia ora anche una denuncia per rapina.
I militari in realtà stavano seguendo i suoi movimenti da alcune ore, da quando cioè era stato intercettato da alcune te-
lecamere nelle vicinanze della stazione di Sesto Calende. Nella fuga il 50enne, per il quale lo scorso 26 marzo era stata disposto un altro anno di casa-lavoro, avrebbe utilizzato anche i treni. Quando si è sentito braccato dalle forze dell'ordine, ha imboccato una strada privata nella speranza di sfuggire ai controlli. Non è andata così: i carabinieri lo hanno bloccato e, quando un militare ha cercato di sottrargli le chiavi dell'auto, con un'ultima disperata manovra ha cercato di investirlo ferendolo in modo non grave.
«Alla fine – racconta un testimone – lo hanno tirato giù di peso dall'auto e l'hanno fermato». Nei confronti dell'uomo è così scattato l'arresto e per lui si sono di nuovo aperte le porte del carcere, dove ha già trascorso 26 anni e 4 mesi per aver sterminato la famiglia che si opponeva al suo matrimonio con una giovane ragazza dominicana. Delitto per il quale in primo grado era stato condannato all'ergastolo e a 30 anni, poi diventati definitivi, in Appello. Dopo oltre un quarto di secolo Del Grande aveva iniziato a usufruire del regime della semi libertà. Sino alla misura di sorveglianza speciale che gli aveva consentito di tornare a Cadrezzate con un lavoro, quello di giardiniere, e una compagna, Rossella Pirisi, che è indicata per aver favorito il suo primo allontanamento dalla casa lavoro nel modenese da dove Del Grande era scappato lo scorso 30 ottobre.
La fuga di 4 giorni. Ha picchiato una donna per rubarle l'auto. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni